ALL. NR. 182) UNA PISTA ROSSA SULLA STRAGE DI CAPACI ! (Oltremodo evidente e fondata).
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QUANTO SEGUE E' UNA ULTERIORE PRECISAZIONE.............................
a quanto ho riportato qua di seguito che può essere letta immediatamente in attesa del libro ordinato da parte di chi vorrà conoscere a fondo la realtà "URSS" ed appunto i rapporti tra Falcone e Stepankov:
PANORAMA.IT
Una pista rossa per la morte di Falcone: nel 1992 si occupava dell’Oro di Mosca
Una pista rossa per la morte di Falcone: nel 1992 si occupava dell’Oro di Mosca
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PAROLE SANTE !
Per chi avesse dubbi a tal proposito sarebbe sarebbe opportuno leggere il libro dal titolo "Viaggio di Falcone a Mosca", scritto dal Dr. Valentin Stepankov, all'epoca Proc. Generale di Mosca il quale nel febbraio del '92 venne in Italia in quanto invitato proprio da Falcone (E Borsellino), il quale, non appena concluso il maxi processo a cosa nostra (Gennaio '92), voleva iniziare un'altra enorme indagine ossia quella dei fondi neri al P.C.I. da parte della URSS ma Stepankov, il quale legò immediatamente con i nostri due Magistrati, dissse che non vi sarebbe stato bisogno di nessuna indagine in quanto negli archivi moscoviti erano presenti tutte le date e tutte le somme fatte pervenire al P.C.I. che venivano versate su di un conto svizzero dal quale i cari "Compagni" prelevavano allegramente;
Si tratta di 989 miliardi delle vecchie lire fatti giungere con rate di 24,5 miliqrdi di lire ogni anno dal 1951 al 1991 quindi ognuno si faccia i conti e constati quante cose avrebbero potuto realizzare dei soggetti in "Buona Fede" con una simile montagna di denaro;
Falcone restò d'accordo con Stepankov che ai primi di giusgno soio sarebbe recato a Mosca a prelevare tutto quel materiale ma come ben sappiamo, Falcone non andò mai a Mosca in quanto ebbe luogo la strage di Capaci !
Borsellino disse subito:
"Presto uccideranno anche me ma non sarà la mafia, la mafia non si vendica, ad uccidermi saranno uomini di cosa nostra ma...............I MANDANTI SARANNO ALTRI !
Stepankov non appena appresa la notizia ovviamente provò un infuinito dolore e comunque consegnò tutto quel materiale ad un altro funzionario italiano ed è pleonastico dire che con Falcone e Bosellino, tutta Botteghe Oscure sarebbe stata trasferita a Regina Coeli ma Stepankov andò letteralmente in bestia quando constatò che in Italia nonostante tali prove, tutto era stato "Insabbiato" ed allora scrisse un libro a futura memoria appunto dal titolo "Il Viaggio di Falcone a Mosca" che fu edito dalla Mondadori e distribuito in tutte le edicole ma.....................STRANAMENTE FU REPENTINAMENTE RITIRATO !
Ed ora chiunque lo voglia leggere può ordinarlo ad Amazon, Kobo o similari i quali provvederanno ad inviarlo in via telematica con la opzione che impedisce sia la copiatura che l'invio ad altri indirizzi.
Come ben sappiamo nel luglio del '92 ebbe luogo anche la strage di Via D'Amelio come già preventivato dallo stesso Borsellino e nonostante tutto questi "Comunisti" inqualificabili ancora parlano senza la minima vergogna.
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