ALL. NR. 133) VENTICINQUE ANNI DI BELLISSIMI RICORDI POI........................!!!!!!!
PREMESSA:
SI BADI BENE CHE...........................
Chi mi conosce sa perfettamente sa che non sono mai stato affetto da manie di protagonismo quindi, ne consegue che ho sempre preferito l'Eessere all'apparire ma, appare superflua questa precisazione in quanto, considerati i Sig. Magistrati, (In particolare a Firenze), con i quali ho collaborato per anni, se non fossi stato di indole umile beh, la considerazione nei miei confronti, sarebbe stata assai diversa.
Quindi, per trovare la forza, ed evitare di essere davvero vittima, di quanto mi è accaduto dall'anno 2000 al 2023, mi sono stati di aiuto alcuni degli eventi che mi hanno visto coinvolto durante la mia carriera e poichè ricordo tutto perfettamente, non è stato difficile riportare quanto segue in narrativa, allegando anche, sia cinque interviste rilasciate da Signori Magistrati (Veri), i quali, senza remora alcuna espongono chiaramente cosa effettivamente siano quei palazzi ove è scritto "Giustizia";
(V. All. in calce).
Altresì proprio nel prologo ho provveduto ad allegare sia documenti che frasi a me rivolte da alcuni colleghi che credetemi, conoscendo l'ambiente, valgono "Tutto l'Oro del Mondo !
Sinceramente non mi aspettavo che un'altra amministrazione statale, con la quale ho collaborato, "Operativamente" durante tutta la mia carriera, giungesse a tanto ma purtroppo (Per tutti), in Italia è così ed è sufficiente giungere all'epilogo della presente per capire:
(N.B.: A conferma di quanto da me esposto, sarebbe sufficiente ascoltare l'unica intervista Video, (Delle 5 allegate in calce), (Rilasciata a canale 5 nel 2012) nonchè l'ultima lettera lasciata dal Signor Chelazzi Dr. Gabriele, V.Proc. Nazionale Antimafia il quale, una volta incaricato di ricostruire tutte le stragi mafiose degli ultimi 20 anni, trovò le porte di tutti i........."Cari colleghi" sbarrate e tutti gli voltarono le spalle.
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Rispondi
Alessandro Croce Che piacere averti ritrovato su FB!!! ............i baffi? 331.3708980 Mi farò sentire quando, spero presto, salirò in ITALIA! :) Un abbraccio. Alessandro - Mauro Masoni Un messaggio che inizia con : "Che piacere averti ritrovato" non è che fa solo piacere ma cambia proprio la giornata.
Avrai modo e tempo di ricordarmi dove e quando ci siamo conosciuti perchè (e chiedo venia), allo stato non ne sono memore.
I baffi (purtroppo) non ci sono più dall'evento che mi vide coinvolto e di conseguenza per tutti gli interventi chirurgici ai quali mi sono dovuto sottoporre.
Mi raccomando fatti sentire perchè adesso sono anche curioso.
Nel frattempo auguro una buona serata a Te ed a tutti i Tuoi cari.
15 settembre
- Alessandro Croce
Voglio ricordarti sorridente amico mio !
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Oltre al Collega Croce, ultimamente anche un'altro collega,
di Firenze (Ove attualmente ricopre un ruolo delicatissimo,
ebbe a dirmi "Se non era per te io non avrei raggiunto
i risultati che ho ottenuto";
Ovviamente gli dissi di non esagerare ma lui ricordava perfettamente sia il mio modo di operare (Essendo nella mia Squadra), nonchè il fatto che, una volta che chiese di partecipare al corso Sovrintendenti, per un periodo, a fine turno, studiavamo insieme e quindi gli ricordavo i punti che sarebbero stati focali, sia nella compilazione dello scritto che nell'interrogazione orale.
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ALCUNI RICORDI SALIENTI RELATIVI AL IL MIO PERCORSO PER POI GIUNGERE ALLA FINE MA.............. LEGGETE ! Mi arruolai in Polizia in data 01 ottobre 1975 quando ancora esisteva il "Corpo delle Guardie di P.S." che fu sciolto poi nel 1981 quando, con la legge 121 fu istituita la "Polizia" di Stato, non più militare. Ok, iniziando la mia carriera, frequentai il corso allievi alla scuola di Alessandria ove, come ben ricordo, non appena effettuato il "Giuramento" ci trasferirono subito alle varie sedi senza nemmeno concludere il Corso che infatti prevedeva, oltre ai sei mesi di "Allievo Guardia" anche tre mesi di "Guardia allievo" (Perfezionamento); Io fui destinato al I° Reparto Celere di Roma ed il periodo era proprio quello degli "Anni di Piombo"; Ricordo che iniziarono a spararci addosso ed una mattina, nel Piazzale delle scienze, di fronte alla Università "La Sapienza", il collega, Allievo Sottufficiale della squola di Nettuno, (Contingente chiamato perchè a Roma erano terminati tutti i rinforzi disponibili), Settimio Passamonti, fu colpito a morte da un colpo di pistola esploso da una finestra della facoltà di "Giurisprudenza" di quell'Ateneo; Un paio di mesi dopo, fu uccisa anche una ragazza di appena 20 anni, Giorgiana Masi, anch'essa colpita a morte su ponte Garibaldi; Alla fine del '77 quando mi trasferirono all' 8° Reparto Celere di Firenze ove restai sino alla fine del 1981; In quella sede gli scontri di O.P. erano meno costanti ma il terrorismo dilagava ed una mattina del gennaio 1978, fu ucciso il collega Fausto Dionisi, colpito a morte davanti al carcere delle Murate; Quella mattina ero di servizio anche io quale autista di un pattuglione del citato reparto celere che vigilava vari obiettivi sensibili tra i quali appunto "Le Murate"; Quando giunse una nota dalla centrale operativa, ci fu chiesto di dirigerci appunto verso il citato carcere ove era stata segnalata una vettura sospetta; Rispondemmo che ci trovavamo oltrarno e che ci saremmo immediatamente diretti verso il citato obiettivo ma, una Volante che stava transitando nelle vicinanze, comunicò che avrebbero effettuato il controllo in quanto si trovavano vicinissimi; Non appena avvicinati alla vettura segnalata, furono investiti da una tremenda raffica di colpi e Dionisi fu colpito a morte mentre gli altri restarono entrambi gravemente feriti; Questa fu la scena innanzi a noi quando giungemmo sul posto; I componenti di quel commando, appartenenti al gruppo terroristico, "Prima Linea", furono arrestati qualche mese dopo dalla Digos di Firenze. Nel novembre del 1980 ebbe luogo il terremoto dell'Irpinia e poichè in tutti i reparti celeri, all'epoca c'era sempre un contingente di "Riserva in Caserma, quando giunse la notizia, il comandante dell'autodrappello, (Grande M.llo Giacò), ci chiamò immediatamente ordinando di caricare due autocarri Fiat 643, di tutti i viveri di conforto del magazzino dello spaccio, nonchè di tutte le tende del reparto poichè il sottoscritto, unitamente al collega De Angelis (Entrambi autisti) saremmo dovuti partire subito alla volta dell'Irpinia dove infatti giungemmo in tarda serata, essendo praticamente i primi (O quasi), a giungere sul luogo del disastro; Ricordo che dopo aver scaricato i viveri, montammo tutte le tende in uno stadio poi, consumato il secondo ordinario dormimmo e la mattina dopo ripartimmo alla volta di Firenze. Poi fui trasferito alla Questura di Pistoia ove restai per un paio di anni poichè nel 1983. Ma va beh, come già anticipato, con LA "SMILITARIZZAZIONE"della Polizia conseguente alla legge nr. 121del 1981, il Corpo delle Guardie di P.S. fu disciolto e nacque la Polizia di Stato quindi, nelle questure, conseguì un enorme afflusso di sindacati di ogni sorta, in primis uno di "Sinistra" che era sempre stato avverso alla Polizia ed alle Forze dell'ordine quindi, notando che la "Guerra", finalmente poteva essere fatta dall'interno........... va beh, per quasi un decennio, ciò che ebbe luogo nelle Questure, fu la "Novità" del costante scontro tra Colleghi in quanto ognuno contestava l'altro sindacato e ciò, vuoi o non vuoi, portava via tempo al lavoro; Concludo questo passo ricordando che, proprio per mio carattere, ho sempre evitato di parlare alle spalle di chicchessia e proprio facendo riferimento al "Sindacato", quando volevo dire qualcosa di "Particolare" a qualcuno, "Lo esponevo per iscritto nella bacheca sindacale" ! Tanto che una persona, diversi anni fa, mi disse che aveva conservato tutti i miei scritti che trattavano di lui ed ovviamente gli dissi che aveva fatto bene poichè nel rileggerli avrebbe imparato qualcosa; Ovviamente non mi riferivo alle sue funzioni di ufficio in quanto era anche giustamente ostinato e valido ma, il suo carattere fece si che lo stesso restasse totalmente solo all'interno dell'ambiente; Comunque, studiando proprio insieme a quel collega, (Non appena giunsi a Pistoia), nel 1984 partecipai al Corso per Sovrintendenti alla scuola di Nettuno ed alla fine del corso mi rimandarono alla Questura di Firenze. ove fui destinato all'Uff. Controllo del Territorio; Avevo la mia Squadra e fui fortunato in quanto erano tutti ragazzi d'Oro con molti dei quali, tuttora sono in contatto ed il Comandante era un vero Signore cioè il Sovr. Valletta che poco dopo transito in quiescenza; Nel 1989 fui chiamato nell'Uff. del Dirigente ove trovai vari Dirigenti i quali mi dissero che il problema della prostituzione, alla periferia di Firenze andava contrastato quindi mi dissero che sarei stato trasferito all'Uff. stranieri ove avrei dovuto iniziare una indagine (Ovviamente solo in orario notturno), al fine di individuare i vari sfruttatori e perseguirli; Quindi chiesi un volontario per iniziare tale indagine poichè, come anzidetto, quel servizio richiedeva l'impiego solo in ore notturne; I risultati furono immediatamente appaganti; In seguito emerse, e fu considerata grave, la incredibile ed enorme affluenza di cinopopolqri, a San Donnino, Campi Bisenzio e Prato (All'epoca con commissariato dipendente da Firenze), e poichè anche tale problema era diventato una grossa piaga ed andava affrontato, fui informato che avrebbe dovuto essere mia cura, formare una Squadra di P.G. e combattere il problema "Cinopopolare" che, in seguito constatai non essere assolutamente un problema per la comunità locale, fatto salvo per gli obblighi fiscali, assolutamente ignorati dai cinopopolari ma, ciò che accadeva all'interno della comunità cinese era inenarrabile in quanto era consueta la "Riduzione in schiavitù" per poi giungere alla tentata corruzione proprio del sottoscritto, al fine di evitare che io procedessi nei loro confronti per i quali era normalissimo passare anche agli omicidi ; Quindi iniziò una serrata attività di indagine di P.G. con ottimi risultati; Ad inizio '92 mi giunse il trasferimento ministeriale èer Pistoia, (Domanda fatta circa12 anni prima) ma la Procura della repubblica ossia i Sost. coi quali collaboravo nell'indagine cinese, a firma finale del Dr. Vigna, cheuiesero gentilmente di trattenere il sottoscritto sino a cessate esigenze e così fui; Nel 1993 fui trasferito alla Questura di Pistoia ove ricordo che, poichè a Firenze ero stato per sette anni Comandante di una squadra dell'allora UCT (Attuale U.P.G.S.P.), una volta giunto in quella sede, (Pistoia), mi chiamò subito l'allora Dirigente dell'Uff. Personale, Dr. Comunale il quale mi chiese gentilmente se, vista la mia esperienza e, considerato che gli U.P.G.S.P. (Già U.C.T.), si sarebbero dovuti istituire in tutte le questure (Anche quelle piccole), avessi accettato di "Fondare ed Istituire" di sana pianta quell'ufficio anche a Pistoia; Ovviamente accettai e fui anche fortunato perchè come mio Vice, venne il Collega Giuseppe Saggese, molto preparato ed inoltre una gran bella persona; Una volta avviato quell'ufficio, dopo irca due anni, sempre tenendo conto della mia pregressa esperienza alla Questura di Firenze, fui trasferito all'ufficio stranieri in qualità di Comandante della Squadra di P.G. (Incarico già ricoperto anche a Firenze); Poichè c'era da iniziare un servizio di indagine "Anti-Prostituzione" a Montecatini e poichè il personale di quell'ufficio stranieri era numericamente scarso, mi fu detto di chiedere "Due Volontari" alla locale Squadra Mobile ed anche in quell'occasione fui fortunato perchè accettarono l'Isp. Romano Severina e l'Ass. Cerchioni Massimo che erano eccellenti sotto ogni punto di vista; Infatti il lavoro procedeva con ottimi risutati che furono ottenuti quasi da subito in quanto, quando in una squadra, oltre alla competenza, per l'intesa è sufficiente uno sguardo, il lavoro frutta sempre. In seguito fui trasferito alla locale Digos e fui fortunato perchè, avendo una propensione esclusivamente operativa, quasi subito capitò una gran bella indagine ed un mio collega, con il quale non correvano buoni rapporti, in quell'occasione venne da me illustrandomi il caso e quindi, poichè il lavoro interessava entrambi, iniziammo a lavorarci in modo continuativo raccogliendo tutto il materiale idoneo a perseguire penalmente, almeno quattro delle persone che operavano in quella sede; Ricordo che fu proprio il sottoscritto a portare la Comunicazione notizia di reato in Procura ove un Sost. Proc. lesse attentamente il tutto asserendo che, se il caso fosse stato suo avrebbe emesso immediatamente quattro ordini di custodia cautelare ma doveva essere atteso il rientro del suo collega il quale risultava di turno ma quel giorno era assente; Va beh, quel P.M. rientrò ma, stranamente fu di tutt'altro avviso quindi, sette mesi di lavoro, con appostamenti, intercettazioni, gente presa a verbale, perquisizioni e sequestri, non valsero a niente pur se un arresto fu fatto nella flagranza del reato, proprio dal sottoscritto in quanto, proprio in quel momento stava operando unitamente ai colleghi; Va beh, lo stesso collega che mi aveva messo al corrente di quel servizio, poco prima che transitassi in pensione, nel parlare di quella indagine mi disse che il sottoscritto era stato "Del tutto marginale" e va beh, "Porello", queste uscite fanno parte del suo carattere; Fatto sta che "Tutta la squadra della Digos, sa perfettamente quale sia stato il mio apporto poichè, considerato anche che non ero sposato, la mia presenza era oltremodo costante e comunque ricordo tutte le persone prese a verbale, ricordo tutte le perquisizioni ed i sequestri effettuati, ricordo tutte le intercettazioni telefoniche ed ovviamente anche l'unico arresto in flagranza che eseguii personalmente poichè, come sopra riportato, il caso volle che mi trovassi presente in quel momento insieme ad altri ragazzi della Squadra; Di seguito fui trasferito alla Squadra Mobile ove i rapportti furono ottimali con tutti ed anche i risultati, come sopra, non tardavano a giungere. Tendo a precisare che, a differenza di miei altri colleghi, ho sempre evitato di richiedere riconoscimenti come gli encomi e le lodi in quanto, per quanto mi riguardava, era sufficiente l'appagamento conseguente ai risultati sul lavoro; Infatti a Firenze, la Vice Dirigente dell'Ufficio di appartenenza, (Stranieri), mi chiese ed esortò a recarmi dal Dirigente, al fine di richiedere appunto un encomio per i risultati ottenuti ma, con il dovuto garbo, in quanto oltre ad essere V. Dirigente, era "ED E' ", anche una "Vera Signora", le risposi che proprio non ero interessato e fu in quel momento che la Dr.ssa tenne ad insistere affinchè mi adoperassi a chiedere tali riconoscimenti, almeno per i ragazzzi della Squadra e fu così che accettai di richiederli ma solo per loro; Un'altra volta, per un ottimo lavoro portato a termine in quel di Prato (Quando ancora c'era il Commissariato dipendente), evitai, (Nonostante i risultati oggettivi), di proporre le richieste di cui sopra; Ed anche quella volta non era cosa da poco poichè, chiedendone la custodia cautelare in carcere, denunciai il dirigente di quel commissariato il quale aveva "Venduto" 170 permessi di soggiorno a cittadini cinopopolari i quali, essendo clandestini, videro bene di risolvere il problema per la "Modica cifra" di due milioni di lire per ogni soggiorno; Ribadisco che nessuno di tali soggetti era "Inserito al terminale" come è prassi obbligatoria e quindi, quei soggiorni erano tutti "FALSI" ma nonostante la richiesta di rinvio a giudizio del P.M., un "G.I.P." archiviò il tutto e quindi, di fronte a tali evidenze......., vanno porti i complimenti !; Ok, sempre parlando di Firenze, la soddisfazione, che per il sottoscritto valse quanto dieci encomi, fu conseguente al fatto che, poichè mi giunse il "Trasferimento Ministeriale" per Pistoia, proprio quando ero nel bel mezzo di una indagine, ob torto collo, mi recai in Procura a porgere i miei saluti; Ecco, ciò che colsi così d'impatto fu davvero appagante ma il massimo fu raggiunto quando un Magistrato (Inquirente), nelll'immediatezza uscì dall'ufficio e seguendomi nel corridoio mi chiese se avessi avuto piacere nel restare a Firenze quantomeno sino al termine di quella indagine; Risposi "Magari" ma..................., come ben sappiamo non si può" ! Bene, fui salutato ma il giorno successivo, mentre stavo preparando tutto per partire, fui convocato dal Proc. Capo Dr. Vigna; Mi recai immediatamente in quell'ufficio e mi fu chiesto da quanto tempo stessi attentendo il trasferimento per la mia città; Erano oltre dieci anni ma, aggiunsi, gradisco sempre terminare ciò che inizio ! Fu in quel momento che il Proc. Capo mi chiese "Allora non le dispiacerebbe restare in questa sede sino a cessate esigenze" ? Risposi di no e fui immediatamente e gentilmente congedato. La mattina seguente fui nchiamato dall'Uff. Personale della Questura di Firenze ove mi dissero che era appena giunto un telex ministeriale con il quale, per il sottoscritto restava confermato il trasferimento a Pistoia ma, "Con la Contestuale aggregazione alla Questura di Firenze" sino a cessate esigenze, come richiesto da quella Procura" ! Poi ok, trascorsero gli anni e venni a conoscenza di un riconoscimento consegnato alla mia ex Squadra di P.G. dell'Uff. Stranieri di Firenze ossia quella che era stata formata dal sottoscritto e per i lavori che personalmente avevo iniziato ma che ovviamente ebbero ad evolversi in altri servizi specifici; Ero contento per quei riconoscimenti (Pure se contrario per principio), ma ecco, volli recarmi a Firenze per reincontrare quello che fu il mio Vice; Va beh, è inutile asserire che ci si può comportare un po' meglio perchè quel collega sa perfettamente che sia delle lodi che degli encomi, mi interessava proprio "Zero" e comunque lungi da me recare rancore anzi, nel caso, di fronte ad una pizza, sarebbe una bella serata ! ////////////////////////////////////////////////////////////////// E si badi bene che il sottoscritto, restando sempre fedele ai suoi principi, anche alla Questura di Pistoia, quando era a Capo dell'appena formato U.P.G.S.P., una notte fu chiamato per un fatto "Gravissimo" al locale Campo Nomadi in cui era intervenuta la dipendente Volante; Mi recai immediatamente sul posto ove restai tutta la nottata con il capo in quanto, il rischio di tremende conseguenze era altissimo; Tutto si risolse e riuscii a scongiurare ogni reazione da parte dei parenti, nonostante una persona (Il fratello del capo), fosse stata uccisa con un colpo di pistola e dal componente un'altra famiglia dello stesso campo e che ovviamente fu arrestato; Anche in quel caso, il sottoscritto evitò di proporsi quale destinatario di un "Encomio" segnalando orrettamente solo l'equipaggio della Volante che era giunta per prima sul posto; Quel Questore, evidentemente sofferente di chissà quali problemi, rispose che quelli erano "Normali servizi di Istituto" ! Cioè, per rendere l'idea, a Pistoia, secondo quel "Questore", la Volante interviene quotidianamente in un campo nomadi per l'omicidio del figlio del capo ! Va beh, come già detto la cosa non interessava minimamente il sottoscritto ma.........quando ne ricorrono i presupposti, è sacrosanto conferire tali riconoscimenti agli operatori di Polizia intervenuti per primi. Comunque, in una amministrazione ove i risultati ottenuti sul lavoro, ciò che producono è solo l'invidia tra il personale, è quanto di più negativo possa avere luogo anche perchè i rapporti creati, (Fatte salve le rarissime eccezioni), altro non sono che "Opportunità e convenienza" da parte di qualcuno il quale (O i quali), nel caso dovesse avere luogo una causa che ti impedisce (Per motivi di salute), di continuare a dare il tuo apporto, ok, nìente di nuovo sotto il sole, "Sei dimenticato all'istante" da tutti ed in primis da coloro che volevano "Apparire" come i più fedeli o comunque con i quali, i rapporti erano sempre stati ottimali; E prova di ciò fu che, a seguito del sx nel quale fui coinvolto, oltre a restare in coma per gg. 21, la mia degenza a quel nosocomio fu di circa tre mesi durante i quali, un collega restò costantemente a vegliarmi, sia di giorno che di notte dandosi il cambio con un mio amico ed altri miei familiari; Quel collega addirittura chiese le ferie per continuare l'assistenza ma, l'ufficio intervenne autorizzandolo a prestare la sua assistenza sino a cessate esigenze; E stesso dicasi con i parigrado con alcuni dei quali però, pur se il pensiero era volto soltanto al dovere d'ufficio e l'intesa era sempre ok, dopo il mio rientro i rapporti non restarono gli stessi in quanto, non appena rientrato in ufficio (Dopo due anni di assenza forzata per malattia), in tutta onestà, era impossibile dimenticare il tutto così, con un tocco di bacchetta magica poichè i danni latenti che erano rimasti, (E dei quali ancora soffro), con riferimanto al dramma di cui ero stato vittima che "OVVIAMENTE" recava strascichi, sia dal punto di vista morale nonchè psicologico, ed anche fisico, con la massima tranquillità qualcuno mi disse "Tu sei idoneo ai servizi di istituto" ! (Tradotto significava "Lavora e falla finita), Oppure, riferendosi alla tremenda scia giudiziaria, la stessa persona non esitò a dire: "I Magistrati scrivono sempre la verità" ! Beh, è evidente che tale affermazione non merita risposta in quanto, avrei dovuto chiedere al "Collega": "Ma che film hai visto" ! In quanto, proprio nella presente, non ho esitato a ricordare "Folli Insabbiamenti" occorsi sia nella sede di Firenze che in quella di Pistoia e riguardo al dramma che mi vide "Vittima", non c'è mai stato il benchè minimo interesse, da parte dei citati "Colleghi", (Fatte salve le rarissme eccezioni), a conoscere sia i fatti nonchè la condotta tenuta appunto dalla citata A,G. ed a tal proposito tengo a ricordare che il tutto appare esposto, in forma professionale, sia sulle denunce ai citati Sei Magistrati, nonchè nel sunto di questo dramma che ebbi ad inviare in P.E.C., anche alla Signora Cassano Margherita, Pres. della Suprema Corte di Cassazione e che puntualmente pubblico anche sulla pagina di Fb nonchè su altri social; Inoltre, proprio nel momento del bisogno, un altro "Collega", addirittura ebbe stupidamente a vantarsi del fatto che, anche in determinati casi, non avrebbe avuto la minima remora a "RENDERSI OMISSIVO DI ATTI DEL SUO UFFICIO EVITANDO ADDIRITTURA DI PRENDERMI ANCHE LA DENUNCIA PER CIO' CHE SEGUE"; In pratica, dopo qualche anno dal sinistro in cui ero stato coinvolto, eseguii una verifica prendendo atto che due fascicoli erano "Corpi di reato" poichè carenti di atti determinanti come il Verbale dei rilievi in un sinistro "Mortale" quindi, ne informai l'ufficio competente a procedere e la denuncia mi fu presa ma fu evitato di procedere ossia sequestrare i due fascicoli processuali in quanto costituenti "Corpo del reato"; Si ok, come ben sappiamo il caro "Proc. Capo", al quale all'epoca inviai anche svariate memorie, dipingendolo a dovere, li avrebbe immediatamente "Dissequestrati" ma, di tali interventi ne sarebbe restata traccia che sarebbe stata molto utile per l'accertamento della verità nei gradi di giudizio successivi ! Per correttezza va detto che il collega che, nel caso avesse proceduto a tale sequestro, sicuramente sarebbe stato immediatamente trasferito ossia reinviato in Questura ove sarebbe tornato, ovviamente alla Squadra Mobile; Si, tengo a precisare che in quei palazzi, nel caso tu sia adempiente ai tuoi doveri di ufficio e nel totale rispetto del Codice, se fai qualcosa che non è gradito al "Palazzo medesimo", da quell'ufficio vieni immediatamente rimosso in quanto, il citato "Palazzo", quando ha deciso, per svariati motivi, di "Proteggere" qualcuno, avendone il potere, non permette a nessuno di procedere pur se nel chiaro e palese rispetto della Legge Penale; Quindi, come ho già ricordato, anche quell'ambiente è quello classico in cui i "Potenti" incutono timore e chi dovrebbe fare il proprio "Dovere", chiude gli occhi ed esegue in modo tacito; (Ed anche qui dipende dal carattere di una persona); Si questo è il modus operandi di chi se ne frega della legge e ciò che gli preme è soltanto di tenere un comportamento che non urti mai la suscettibilità di soggetti che, purtroppo, ricoprono il delicato ruolo di "Magistrato" e come ben sappiamo, quelli che si salvano sono veramente pochi. A tal proposito, come tutti ben sappiamo, si può essere oltremodo competenti in qualità di Ufficiali di P.G. oppure di Sost. Ufficiali di P.S. ma, se "Manca" la Determinazione, in alcuni frangenti è del tutto inutile essere presenti; Al sottoscritto hanno insegnato di conoscere sempre di più le varie leggi al fine si non essere mai impreparato ma, mi è stato raccomandato anche, di essere sempre "Ligio" alla applicazione delle leggi che ero chiamato a far rispettare; Inoltre, che la "Determinazione" sia sempre stata una componente basilare del mio carattere, ha aiutato il sottoscritto a non fare mai "Figli e Figliastri" e ad esempio, in qualità di Sost. Uff. di P.S. ricordo di essere stato l'unico in quel di Pistoia, ad ordinare una carica al locale stadio anche perchè, con la pregressa esperienza di cinque anni trascorsi in due reparti celeri, durante gli anni di piombo, avevo acquisito l'esperienza necessaria per valutare determinate situazioni e quindi decidere di conseguenza; Altresì una sera, sempre in quel di Pistoia, "Posi il Veto" all'inizio di una partita di Basket al locale palazzetto dello sport in quanto tra le fila dei tifosi locali, apparivano chiaramente una infinità di armi improprie ed oggetti atti ad offendere come bastoni catene etc.: Ed infatti la partita ebbe inizio quando su quegli spalti restarono i tifosi, i quali, nudi di ogni armamento, poterono comunque tifare per la loro squadra senza costituire comunque un pericolo. Concludo ricordando che una sera in quel di Montecatini Terme, fui personalmente al centro di uno scontro tra bande rivali relative al controllo della prostituzione; Giunto sul posto con altri ndue colleghi, feci fermare la macchina, scendemmo e mentre gli altri due componenti la pattuglia, si fermarono a bloccare due prostitute, il sottoscritto prese atto dell'accaduto, notò un App. dei CC. il quale gridava alla radio che "Meno male era giunta la Polizia" (Cioè noi), in quanto la Radiomobile dei CC chiamata da Pistoia aveva fuso il motore a Serravalle; Comunque, apparendo ben chiara la gravità dei fatti, mi avvicinai immediatamente all'altro componente la pattuglia dei CC. il quale, (Un giovane ausiliario), si trovava appoggiato alla fiancata della Fiat Punto con un sopracciglio spaccato, il sangue che gli colava sul volto e la Pistola di ordinanza che stava tenendo nella mano tremante e lungo la gamba destra, notai che il cane era armato quindi, essendo in abiti civili, mi avvicinai lateralmente e con la dovuta cautela, gli dissi di stare tranquillo, gli tolsi la pistola dalla mano, la scaricai, la rimisi nella sua fondina e lo feci riaccomodare sul sedile della Punto; Immediatamente dopo, (Non c'era un attimo da perdere), chiamai la sala operativa della Questura e chiesi di inviare "Immediatamente" l'unica Volante in servizio a Pistoia, nella sede di Montecatini ove ci avrebbe trovato nella sede che indicai ossia di fronte alla Lazzi; Dopo meno di dieci minuti la Volante giunse sul posto e quindi continuai a. "Parlare" con i vari componenti le citate bande di sfruttatori i quali erano dei giovani sudamericani oltremodo determinati a far valere le proprie ragioni su quelle della banda avversaria; Lo scontro fu tremendo ed il sottoscritto si trovò nel bel mezzo della................"Discussione"; Comunque alla fine tre sudamericani furono caricati a braccia ssia sulla Volante fatta giungere che sulla punto dei CC. mentre un altro sudamericano mi disse: "Te ti riconosco" ! Nel frattempo passò una persona da me conosciuta (Una vecchia amicizia), che disse qualcosa di non corretto al nostro indirizzo; Conclusa la "Discussione", avendo visto dove andava, lo raggiunsi ricordandogli che mi conosceva perfettamente e fu scorretto a dire quelle cose, comunque ci salutammo e finì lì; Nel ritornare sul luogo degli scontri reincontrai il sudamericano che mi aveva detto "Te ti riconosco" il quale mi si avventò addosso e quindi fui costretto a terminare la "Discussione" per le vie brevi poi, anch'egli fu portato in caserma; PER LA PRECISIONE: Come videro sia un Brigadiere dei CC che un Carabiniere, la mia fu palesemente una "Legittima difesa" Perchè fui rabbiosamente aggredito da quel soggetto che era un giovane sudamericano alto circa 1,85 metri e pesava non meno di 80 Kg; Comunque, a mani nude risolsi il tutto in un attimo. Conclusa questa lieve "Parentesi", la Volante tornò a Pistoia mentre noi della Pattuglia della Squadra Mobile, provammo a continuare ad operare per il nostro servizio anche se oramai si era fatto tardi. Formalmente, a procedere furono i CC. in quanto noi Polizia avevamo altro da fare e sin qui nulla questio ma, una cosa è la formalità nell'espletamento del servizio e la compilazione degli atti di P.G. mentre ben altra cosa è la correttezza, in particolare tra chi si trovava sul posto; Infatti qualche anno dopo, mi trovai a parlare proprio on l' App. dei cc. che gridava alla radio perchè la radiomobile aveva fuso il motore ed a Montecatini, (Cosa da non credere), NON c'era la Volante nei turni 19/01 e 01/07; Ebbene, questo App. dei CC. ebbe a dirmi, con tutta tranquillità: "La Polizia ? Ah si, in ultimo passò anche la Polizia !!!!!!! Va beh, non mi pare ci sia altro da aggiungere. Riguardo al fatto che Montecatini nelle ore notturne fosse in preda a tali scontri tra bande rivali, evidentemente non interessava affatto l'allora Dirigente di quel Commissariato di Polizia il quale, come anzidetto, lasciava scoperti proprio i turni serale e notturno, Il sottoscritto ovviamente ebbe a compilare una dettagliata relazione "Sindacale" che inviò al Prefetto di Pistoia, al Questore di Pistoia ed al citato Dirigente del Comm.to di Montecatini terme. Disconosco quali siano state le iniziative o decisioni di tutte quelle autorità le quali, tengo a ricordare, a scadenza quasi regolare si riuniscono in Prefettura nel "Comitato Provinciale ordine e sicurezza pubblica" ! Comunque, tornando alla mia permanenza alla Squadra Mobile di Pistoia, non è vero che la Polizia si attiva solo per arrestare le persone ma può anche capitare che le faccia liberare ! Si, una volta mi capitò di prendere una denuncia da una signora la quale asserì di essere stata violentata da un soggetto che conosceva il quale, dopo tale condotta se ne andò; Nella narrativa di tale denuncia c'era qualcosa che non filava e la mattina dopo, quando, come d'obbligo la trasmisi in Procura, parlai con un P.M. avvisandolo che mi sarei attivato con indagini di iniziativa, volte al fine di verificare, per quanto possibile, quanto asserito dalla denunciante; Quel P.M. mi disse ok ma, stranamente, non appena inoltrata la richiesta di rinvio al GIP, questi emise immediatamente il mandato di arresto; Io continuai comunque i miei accertamenti risalendo, tramite il nome dell'arrestato, alla di lui fidanzata e quindi, una volta invitata in Uff. venni a conoscenza che quella persona, la sera indicata in sede di denuncia era in Sardegna da circa 10 giorni ove infatti si trattenne per altri dieci e con molti testimoni; Considerato il contenuto di tali dichiarazioni richiamai immediatamente la denunciante e quindi, dopo poche domande ben mirate, la stessa crollò asserendo tra le lacrime, che lo aveva fatto per rabbia in quanto quel Signore non voleva stare con lei! Interruppi subito il verbale poichè l'interessata assunse la posizione di persona "Indagata" e dopo due giorni quel ragazzo, la persona "Ingiustamente arrestata" fu liberato. Invece qualche tempo dopo, la signora che aveva dichiarato il falso fu condannata, con la condizionale, a 18 mesi di reclusione per il palese delitto di calunnia, come risulta negli atti giacenti in archivio. Ricordo comunque che quella signora non mi serbò assolutamente rancore e comunque il sottoscritto era felice per aver fatto uscire di galera un innocente; A tal proposito ribadisco un principio sacrosanto ossia "Meglio cento colpevoli liberi che UN INNOCENTE IN GALERA" ! Nel compilare la presente, ho omesso (Ovviamente), un'altra infinità di "Dettagli" ma comunque, ciò che appare è che, quando la correttezza non manca, in ogni ufficio o squadra, ciò che ne guadagna sono sempre i risultati ottenuti come sa chi si è sempre comportato in modo corretto sia con i colleghi che con qualsiasi altra persona con la quale ha avuto a che fare in tutto l'arco del suo servizio. ECCO; CONCLUSO QUESTO ESCURSUS DI 30 ANNI DI CARRIERA IN POLIZIA.............. ////////////////////////////////////////////////////////////////////// E VENENDO ALLA TEMATICA della presente, anche se ben consapevole che contro "Poteri Occulti" non c'è niente da fare, di fronte a determinate condotte, ho proposto comunque atto di denuncia penale, nei confronti di "SEI" "Signori Magistrati" del palazzo di "Giustizia" di Pistoia oltre, ovviamente anche al caro C.T.U. da loro nominato pur se all'epoca era privo di titoli per assolvere ad incarichi peritali di sorta, come gli fece presente il Tribunale di Firenze (Unico competente per territorio in quanto il soggetto era sia nato che residente a Firenze) che, in data 16 dicembre del 1999, "RIGETTO' " la sua richiesta di iscrizione a quell'albo periti significando che oltre ad essere privo di qualsivoglia titolo, oltre a non essere fornito di "Speciale competenza in nessuna materia", all'epoca non era iscritto nemmeno all'albo Ing. e per tutto questo, la C.T.U. di quel soggetto, sarebbe dovuta essere ritenuta "Atto Nullo ed Inutilizzabile" poichè quel C.T.U., nel silenzio di tutte le "Toghe", occultò (Evidentemente in concorso con loro altrimenti non si spiega), il Verbale dei rilievi del SX Stradale Mortale e che vide coinvolto il sottoscritto, redatto dall'allora M.llo Nocera Pasquale dei CC. Radiomobile di Pistoia; Ne consegue che quella C.T.U., oltre che redatta da un soggetto privo di titoli quindi "Atto nullo", era anche "PALESEMENTE UN FALSO IDEOLOGICO" in quanto redatta a seguito dell'occultamento del Verbale dei rilievi; Per far bene intendere, quel "Falso" era diametralmente opposto alle altre ben 5 Consulenze di parte tra le quali anche la "Perizia redatta dall'Ing. componente il Giurì d'Onore nominato dal Sig. Pres. del Tribunale di Lucca" ! Beh, ovviamente vi chiederete il perchè di tanta ostinazione nel riportare un "Falso" a seguito di un SX stradale ove una persona aveva perso la vita e quindi appare d'uopo ricordare che, il padre di quel C.T.U. era veramente Ingegnere nonchè "Tecnico Fiduciario" della compagnia di Ass. della controparte responsabile del Sx in parola quindi, atteso che ovviamente vengono fatti sempre gli interessi della propria compagnia ed il danno era di circa tre miliardi e mezzo delle vecchie lire, il C.T.U. figlio di quell'Ing., fu ben istruito per tenere tale condotta e quindi ecco che, considerato tale "Risparmio", ognuno faccia i propri conti ma due più due fa sempre quattro ! //////////////////////////////////////////////////////////////////////- TENGO A PRECISARE che, a cose normali non avrei mai nemmeno pensato di redarre questo diario poichè, l'unico motivo per il quale ho riportato quanto sopra è si, la mia dedizione al lavoro ma si badi bene, CI SONO MOLTI COLLEGHI, IN SEDI MOLTO PIU' PERICOLOSE E DISAGIATE I QUALI FANNO ALTRETTANTO E MOLTO, MA MOLTO DI PIU' ! Quindi il sottoscritto, vuole solo sottolineare che, in primis, nei trenta anni, sei mesi ed un giorno, ha comunque onorato la propria professione h24 e per 365 giorni annui, durante i quali ha sempre affrontato tutto ciò che gli si è posto innanzi e che fosse relativo alla sua attività con la dovuta preparzione ed esperienza acquisita, nonchè riguardo a qualcos'altro ossia "La Conoscenza delle Leggi della Strada" e di conseguenza "MAI" si è voltato dall'altra parte, intervenendo in ogni circostanza ed in qualsiasi ora del giorno e della notte; POI, OVVIAMENTE tengo a rendere quanto più noto possibile, il fatto che un modesto operatore di Polizia, alla fine della carriera può essere "RINGRAZIATO" come segue ossia, essere "Vittima" di una bella "Tresca" formata dai noti "Togati" i quali, senza remora alcuna, (Chissà perchè), nel gennaio del Duemila trasformarono la "Vittima" di un Sinistro "Mortale" in "Unico Responsabile" ed ovviamente il "Responsabile in "Parte Lesa" ! Infatti la totale assenza di testimoni permise loro di "Occultare" il chiaro "Verbale dei Rilievi redatto dall'allora M.llo Nocera Pasquale dell'arma dei CC., Radiomobile di Pistoia; Lo stessso infatti non fu chiamato a testimoniare all'udienza del 20 aprile 2001 e poi, purtroppo per lui, non fu più possibile farlo perchè nel novembre di quell'anno, (Per motivi suoi), si tolse la vita in ufficio. NATURALMENTE quel verbale fu "Occultato" in tutto per ben quattro volte e nelle varie corti, al sottoscritto fu sempre tolta la parola quando, ovviamente voleva far presente la criminogena condotta tenuta (A seguire), dai vari bravi "Togati" i quali NON permisero mai di far cenno a nessuna sorta di contestazione del loro criminogeno operato. PER CONCLUDERE, si ricorda infine che, poichè messi con le spalle al muro, i citati "Magistrati", precisamente nella Corte di Appello, sezione Civile sita in quel di Firenze, come previsto dalla legge, fu nominato un nuovo C.T.U. ma attenzione, tale "Soggetto", (Come chiaramente esposto anche nel sunto di questi 23 anni di infamie), procedette alla verifica di tutti gli atti redatti dal M.llo Nocera Pasquale intervenuto quella notte ma, ovviamente, "CON IL TACITO ASSENSO" di quella Corte di Appello, fece quella "Verifica" da solo ossia NON come la legge prevede e cioè informandone e quindi invitando anche il Consulente di parte che infatti NON PARTECIPO' a quella verica eseguita "A Remoto";
E fu così che il Verbale dei rilievi del M.llo Nocera Pasquale, nel quale fu individuato, descritto e formalmente Verbalizzato il "Contatto" tra le vetture, FU TOTALMENTE SMENTITO DA QUELLA VERIFICA ESEGUITA UNIVOCAMENTE DAL CITATO C.T.U. ! Non ci giriamo intorno, il C.T.U. Coddi, con la sua conclusione asserì che il M.llo Nocera Pasquale del N.O.R.M. di Pistoia, ebbe a redarre un verbald ei rilievi di un sinistro mortale, titalmente "FALSO" ! A tal proposito appare d'uopo far presente che le verifiche a remoto, eseguite in sede civile, necessitano "OBBLIGATORIAMENTE" della presenza di entrambe le parti interessate poichè se tale verifica viene eseguita da una sola parte beh, è evidente che si può far apparire tutto ciò che si vuole ed infatti quel C.T.U. riportò che "TRA LE VETTURA NON CI FU NESSUN CONTATTO" ! In pratica, con tale affermazione fu dichiarato che IL M.LLO NOCERA DEL RADIOMOBILE DI PISTOIA, SCRISSE IL FALSO GIUNGENDO ANCHE A RIPORTARE CHE, FRAMMENTI DELLA FRECCIA ANTERIORE DELLA PUNTO E PRECISAMENTE FRECCIA ANTERIORE SX, FURONO RINVENUTI NEL POSTERIORE DELLA MIA VETTURA ! Quindi la corte, prendendo per buona la "Verifica di quel C.T.U. "CESTINO' " il Verbale dei rilievi del M.llo Nocera Pasquale ritenendolo di fatto "Un falso ideologico" nel quale secondo "Lor Signori", "Vengono asseriti fatti dei quali l'atto medesimo è destinato a riportare la verità" ! A nulla vale che, un Verbale dei rilievi è sia un Atto Vero, nonchè un Atto Pubblico nonchè un Atto di P.G. che FA FEDE SINO A QUERELA DI FALSO ! (Ovviamente mai presentata da nessuno); Comunque quella cara Corte di Appello si pronunciò in tal senso così come in seguito fece la terza sezione civile della Cassazione che non perse minimamente tempo asserendo che, "Il contatto tra le vetture non c'era stato" ! BENE, VISTA LA ECCEZIONALE volontà, da parte delle care A.G., di procedere alla citata verifica (Comica poichè, quando il sottoscritto si risvegliò dal coma, in data 21 gennaio 2000, in data 29.02.2000, quando ovviamente il Verbale del M.llo Nocera (Del quale disconoscevo l'esistenza in nquanto bloccato nel letto dell'ospedale), era già stato consegnato, propose atto di querela avverso la controparte responsabile del SX, tenendo a specificare appunto di essere stato urtato nel posteriore dx, dalla macchina antagonista e di aver perso quindi aderenza con il terreno); COMUNQUE, per chi ne ha voglia, qui di seguito si riportano i commenti alla norma, contenuti nei vari codici quindi appare sia "OBBLIGATORIA CHE TASSATIVA" la presenza di entrambe le parti, nel caso occorra fare una verifica a remoto su atti relativi ad un procedimento; MA FIGURIAMOCI, nel caso di cui trattasi interessava troppo "FAR APPARIRE L'ESATTO CONTRARIO DELLA VERITA'" perchè sapete comè............."Gli affari sono affari" ! //////////////////////////////////////////////////////////////////
COME GIA' SCRITTO, IL SUNTO di quei 23 anni di "Calvario Giudiziario", li ho inviati tramite P.E.C. anche alla Dr.ssa Cassano Marghherita, presidente della Suprema Corte di Cassazione nonchè anche alla Dr.ssa Chiara Preziosi, Presidente della VI° sezione della citata corte ma sicuramente, tale missiva non è stata nemmeno letta pur se contiene fatti gravissimi, non ultime le Denunce Penali a ben "SEI SIGNORI MAGISTRATI", responsabili dei più infami delitti previsti dal nostro C.P. ma poi, come ben sappiamo, chi è chiamato a valutare tali condotte è un'altro "Magistrato" il quale ha il potere di Ins....."Archiviare il tutto nonostante il sottoscritto abbia dimostrato con prove documentali, che il Verbale dei rilievi di quel sx "Mortale" fu "OCCULTATO" per ben quattro volte e poi, messi con le spalle al muro, dopo circa 21 anni di guerra, "Lor Signori", non hanno avuto remora alcuna a scrivere che quello che scrisse il M.llo Nocera Pasquale, dei CC., Radiomobile di Pistoia, NON era conforme al vero, in pratica trattavasi di un falso ideologico in atto vero, nonchè atto pubblico, nonchè atto di P.G.; RICORDANDO che la citata lettera inviata alla Presidente Cassano, viene pubblicata regolarmente dal sottoscritto, sulla sua pagina di Fb ed altri social, viene infine puntualizzato, il modo in cui è ringraziato un "Servitore dello Stato" alla fine della sua carriera; Ma d'altra parte, tralasciando il mio evento, che la corruzione sia dilagante nella nostra "Magistratura" lo espongono chiaramente ben Cinque Signori Magistrati nelle loro dettagliate "Interviste-Denuncia", rilasciate sia in TV, ("2012 su Canale 5) che sulla stampa da altri quattro Signori Magistrati le cui citate interviste, considerato che vengono anch'esse pubblicate periodicamente sui social dal sottoscritto, non mancherò di allegarle anche alla presente, unitamente anche alla ultima lettera che ebbe a scrivere il Signor Chelazzi Dr. Gabriele (Già V. Proc. Nazionale Antimafia), lasciandola prima di morire (Di crepacuore), sulla sua scrivania e trovata da un collega il quale si adoperò affinchè avesse quanto più risalto possibile. COME GIA' ANTICIPATO, ho sempre amato la mia professione ed ho avuto anche sia la gioia che il Dono di conoscere e collaborare, sia con Meravigliosi Colleghi che con Eccellenti Signori Magistrati ed ora, davvero, in me graverà per il resto dei miei giorni, questo epilogo che devo effigiare con le stesse parole che Dante usò quando vide la porta dell'Inferno ossia: "Per me si va nella città dolente, per me si va nell'itterno dolore, per me si va tra la perduta gente, giustizia mosse il mio alto fattore, per me non fuor cose create se non eterne ed eterno duro; Lasciate ogne speranza o voi ch'intrate" ! ECCO, queste parole dovrebbero essere poste al sommo della porta di ogni "Tribunale" ! Distinti saluti a tutti.In un processo civile, non è generalmente legale che il giudice incarichi solo una parte di effettuare una verifica in atti, a meno che non vi siano specifiche disposizioni di legge che lo consentano o che ciò avvenga con il consenso di tutte le parti coinvolte e nel rispetto del principio del contraddittorio. Il giudice ha il dovere di garantire un processo equo e imparziale, e affidare una verifica ad una sola parte potrebbe ledere il principio del contraddittorio, che prevede che entrambe le parti abbiano la possibilità di partecipare attivamente all'acquisizione e alla valutazione delle prove.Elaborazione:Il processo civile si basa sul principio dispositivo, il che significa che le parti hanno l'onere di allegare i fatti e fornire le prove a sostegno delle proprie ragioni. Tuttavia, il giudice ha il potere di ammettere, acquisire e valutare le prove, e può disporre anche d'ufficio mezzi di prova, come l'ispezione di atti e documenti.Tuttavia, il giudice deve sempre rispettare il principio del contraddittorio, che garantisce alle parti il diritto di partecipare attivamente al processo e di confrontarsi sulle prove. Affidare una verifica in atti a una sola parte, senza che l'altra possa partecipare o controllare il processo, potrebbe violare questo principio.//////////////////////////////////////////////////////////////////Pertanto, il giudice non può, di regola, incaricare una sola parte di eseguire una verifica in atti, a meno che non vi siano circostanze particolari che lo giustifichino e che non ledano il diritto di difesa dell'altra parte. Ad esempio, se gli atti da verificare sono di difficile accesso o se una delle parti è impossibilitata a compiere la verifica, il giudice potrebbe incaricare un ausiliario (come un consulente tecnico) per svolgere l'incarico, garantendo comunque il contraddittorio tra le parti.
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