ALL. NR. 179) STUPIDA PROPAGANDA SINISTRA CIRCA LA RIPARTIZIONE DI STRANIERI NELLE NOSTRE CLASSI.
COME AL SOLITO IN ITALIA LA SINISTRA FA UNA STUPIDA PROPAGANDA CHE LA RENDE ANCOR PIU' RIDICOLA MA NEL '99 IL GOVERNO D'ALEMA SI ESPRESSE IN MODO ALTRETTANTO CHIARO !
Adesso tutti a parlare dell'intervento di Giorgia Meloni circa il numero di stranieri nelle classi scolastiche italiane e peccato che anche il Presidnte Mattarella ha voluto ricordare che la nostra costituzione garantisce la scuola a tutti ma........................................
A TAL PROPOSITO, è il caso di ricordare che nel 1999, quando il Presidente della Repubblica era Ciampi ed il Presidnte del Consiglio era D'Alema, fu emesso un decreto legge che mirava proprio ad evitare che gli alunni stranieri costituissero una maggioranza nelle scuole italiane e qui di seguito si riporta il testo:
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Sì, è corretto. Nel 1999, il primo governo guidato da Massimo D'Alema (con Luigi Berlinguer come Ministro della Pubblica Istruzione) ha disciplinato l'accesso e la distribuzione degli studenti stranieri nelle scuole italiane attraverso il D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394.
Il principio cardine introdotto dalla norma mirava a favorire l'integrazione ed evitare l'isolamento degli studenti:Articolo 45 del D.P.R. 394/1999: Questo articolo stabilisce che i minori stranieri hanno diritto all'istruzione e sono soggetti all'obbligo scolastico esattamente come i cittadini italiani, indipendentemente dalla regolarità della loro posizione di soggiorno.
La ripartizione nelle classi: Per evitare dinamiche di segregazione, il testo affida al collegio dei docenti il compito di formulare proposte per la ripartizione degli alunni stranieri, specificando di "evitare la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri".
A differenza dei provvedimenti successivi (come la circolare Gelmini del 2010 che ha introdotto una soglia numerica precisa al 30%), la normativa del governo D'Alema non fissava una percentuale rigida, ma stabiliva un principio politico e pedagogico volto a scongiurare le cosiddette "classi-ghetto", promuovendo una distribuzione eterogenea sul territorio.
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