A SINISTRA L'IGNORANZA REGNA SOVRANA MA............
Ma poichè sono ottanta anni che è così non ci meravigliamo più !
Cerchiamo di cogliere solo la comicità di quei soggetti i quali, da miseri teatranti si sono anche commossi giungendo ad offendere una Signora che, altro non aveva fatto che esporre con LOGICA, quanto emerge da quegli scritti !
Che poi ok, ne abbiamo sentite di bigie e di turchine poichè sono giunti a dire che gli autori del manoscritto di Ventotene, secondo loro
avrebbero scritto anche la "Costituzione" !
Va beh, che dire, mancava solo il grande Mario Merola che in una delle sue meravigliose sceneggiate poteva dire:
"Felicissima serata, a tutti sti signori 'ncrovattati, ommene scik e femmene pittate...........
Musica musicanti !
E dopo E.Galli della Loggia un'altro intellettuale di sx Ricolfi su Ventotene…
E dopo E.Galli della Loggia un'altro intellettuale di sx Ricolfi su Ventotene
Ricolfi: «Ventotene, manifesto di una spaventosa distopia anti-democratica»
«Quel che mi lascia perplesso», afferma Ricolfi, «è il modo in cui il Pd e la stampa progressista (con la lodevole eccezione de La Stampa di Torino), stanno cercando di supplire al vuoto politico della piazza di sabato: lo scongelamento del Manifesto di Ventotene fatto passare come il manifesto degli Stati Uniti d’Europa, progetto luminoso tradito dalle classi dirigenti dell’Unione europea».
«Ebbene», esorta, «leggetelo questo benedetto Manifesto di cui tutti parlano ma che quasi nessuno ha letto. Perché se non lo leggete non potete rendervi conto di quale spaventosa distopia anti-democratica avessero in mente i suoi autori. I quali avevano sì in mente un edificio grandioso, un unico super-stato europeo, propedeutico a un futuro stato unico mondiale. Ma pensavano di imporlo dall’alto, con una crisi rivoluzionaria e socialista, attraverso “la dittatura del partito rivoluzionario”, senza libere elezioni, contro le timidezze dei democratici, accusati – tra le altre cose – non ammettere un sufficiente ricorso alla violenza».
Esprimendo preoccupazione Ricolfi afferma: «Mi sconcerta che nessuno dei tanti intellettuali, scrittori e giornalisti italiani che hanno esaltato il Manifesto di Ventotene […] si siano accorti del suo contenuto anti-democratico. Perché delle due l’una: o il Manifesto non l’hanno letto, e ne parlano senza conoscerlo; o il Manifesto l’hanno letto, e sono così poco democratici da non rendersi conto del suo contenuto distopico». Non è il solo a denunciare le pagine di quel Manifesto, l’intellettuale Luigi Iannone ne ha infatti descritto il contenuto con queste parole: «Un modello di super Stato, dotato di un potere totalizzante su ogni aspetto della vita politica e sociale di ogni individuo e di ogni specifica comunità».
In ultimo, citiamo il giornalista ed ex vicedirettore del Corriere della Sera Pierluigi Battista, che in un’intervista concessa a Hoara Borselli per Il Giornale una volta prese le difese di Meloni ha affermato che questo caos su Ventotene viene fuori «perché i giovani politici non sanno. Non conoscono la storia, non sanno cosa succedeva nel ’41. Non sanno neppure che nel ’41 l’Urss era ancora alleata di Hitler e l’unico che si opponeva al nazismo era Churchill». Allora, come abbiamo detto all’inizio, riapriamoli questi libri di storia, che un ripasso male non fa. (Fonte foto: Imagoeconomica)
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