ALL. NR. 153) LA OTTUSITA' SINISTRA CANCRO DEL MONDO CON MOLTE METASTASI ANCHE IN ITALIA !
SI, OURTROPPO E' COSI' !!!!!!!!!!
Da sempre la sinistra abbindola il suo popolo il quale nella totale ottusità, continua
a far si che la propria mente sia artatamente manovrata da menti criminogene le quali,
come ben sappiamo e come la storia dimostra, curano solo i loro propri interessi personali !
A CONFERMA DI QUANTO SOPRA, si ricorda che il Sig. Enrico berlinguer è stato
l'unico che voolle prendere le sistanze dal tumore mondiale meglio conosciuto
come URSS e qui di seguito si riportano le parole di fuoco che il giovanissimo Berlinguer,
(Non ancora segretario del partito), nel 1969 ebbe a rivolgere a Mosca a tutto il Soviet supremo
ma........
Anche se nessuno ne parla, è bene ricordare che nel 1973, quando ebbe a ripetere le stesse
conclusioni a Sofia, innanzi al segretario Bulgaro, lo stesso Berlinguer fu vittima di un
attentato mortale ove perse la vita il suo interprete personale, un'altra delle quattro persone
su quella vettura restò in coma mentre lui e la quarta persona se la cavarono con una settimana
di ospedale;
In pratica il "Comunismo" è come l'islam, gli infedeli devono essere uccisi eppure.........
sono una infinità i politici comunisti italiani, (Da Napolitano a Cossutta), che si recavano
in pellegrinaggio ad adorare sia Mosca che il Kremlino con i vari Stalin, Kruscev, Brezniev etc.!
ED IL TUTTO ESCLUSIVAMENTE PER SOLDI !
Cioè, dal 1951 al 1991 la ex URSS ha versato al P.C.I. ben 989 miliardi delle vecchie lire
accreditandoli su di un conto svizzero dal quqale i cari "Compagni" andavano a prelevare ma.....
Non per il bene del popolo ma bensì per macchinoni, Panfili,, Chalet etc. !
E Berlinguer dette l'anima per interrompere questo schifo ed avrebbe voluto riscrivere anche
lo statuto del partito per farne finalmente una forza "Liberale" !
DISCORSO DI BERLINGUER A DEL 1969 A MOSCA
A TUTTO IL SOVIET SUPREMO:
L’Autonomia del Pci
dalle Conclusioni al XII Congresso del Pci, febbraio 1969
Tutto ciò comporta la piena autonomia del nostro partito. E non si tratta solo dell’ autonomia organizzativa e politica. Autonoma e nuova è stata tutta la nostra elaborazione di una via italiana al socialismo.
Ma si tratta anche di una nostra piena autonomia di giudizio per ciò che riguarda la realtà dell’Unione Sovietica e dei paesi socialisti, e la politica seguita dall’Unione Sovietica, e i singoli atti di questa politica.
È del tutto falso che noi abbiamo considerato l’intervento in Cecoslovacchia come «incidente» o solo un «errore».
Noi lo abbiamo considerato come il prodotto di un travaglio che ha le sue radici tanto in contraddizioni e difficoltà oggettive del mondo socialista, quanto in errori.
Quali conseguenze ne abbiamo tratto? Anche da tali avyenimenti noi abbiamo tratto una spinta a definire meglio un insieme di posizioni riguardanti il sistema dei rapporti tra Stati socialisti e partiti comunisti; il principio dell’ assoluto rispetto dell’indipendenza e sovranità di ogni Stato, e di ogni Stato socialista, e il principio dell’indipendenza e sovranità di ogni partito comunista; le questioni della democrazia socialista. […]
Noi concepiamo l’avvento al potere della classe operaia e delle masse lavoratrici, come un processo che deve svolgersi sul terreno della democrazia e del suo sviluppo conseguente, in un intreccio non separabile di lotte sociali e di massa e di battaglie politiche e parlamentari, in un movimento che tende a raggiungere, anche prima della conquista del potere, sempre nuove e più solide posizioni di controllo e di potere delle classi lavoratrici in tutte le sfere della società civile, tali da accrescere la loro influenza diretta e indiretta sugli indirizzi della politica nazionale e sul corso stesso dello sviluppo economico e sociale, in un movimento che solleciti in pari tempo una continua estensione delle libertà, un generale avanzamento della democrazia politica.